L’Italia sfida l’Irlanda nel 3° turno del 6 nazioni


Come ogni anno nel periodo compreso tra febbraio e marzo torna l’appuntamento con il Sei Nazioni, la competizione che raduna l’élite del rugby a XV europea. Anche quest’anno Inghilterra, Galles, Scozia, Irlanda, Francia e Italia si sfidano per affermare la propria supremazia.

A essere voler essere precisi, la lotta per il titolo, a parte qualche sporadica interruzione da parte della Francia, riguarda principalmente le formazioni britanniche. Inghilterra, Galles, Irlanda e Scozia costituiscono il nucleo fondante del torneo, in principio conosciuto come Home Nations Tournament e riservato soltanto alle rappresentative della Gran Bretagna.

Per chi non può covare il sogno di vincere il Sei Nazioni, l’obiettivo principale è evitare l’onta del Cucchiaio di Legno (trofeo simbolico assegnato alla squadra che si classifica per ultima) o peggio ancora il Whitewash, ossia quando si conclude il Sei Nazioni con l’en plein di sconfitte, come accaduto all’Italia nella scorsa edizione.

Il prossimo 24 febbraio la nazionale italiana di rugby scenderà in campo allo Stadio Olimpico per affrontare i campioni in carica dell’Irlanda che nella scorsa edizione hanno vinto il Sei Nazioni mettendo a segno il Grande Slam (ossia vincendo tutte e 5 le partite disputate). Gli irlandesi hanno esordito con una sconfitta, battuti in casa dall’Inghilterra 20-32 ma in seguito hanno rialzato la testa sconfiggendo la Scozia 13-22 e ora hanno 4 punti in classifica. Controllando le quote per le scommesse rugby 6 nazioni su Eurobet per Italia-Irlanda, il successo degli irlandesi appare come una formalità: l’1 dell’Italia, infatti, viene quotato a 11,25, mentre il 2 dei verdi è bancato con un irrisorio 1,01. Il pareggio, eventualità non poi così frequente nel rugby, viene offerto a 42,00.

I risultati degli Azzurri del rugby nel Sei Nazioni, purtroppo, sono tutt’altro che esaltanti: l’Italia su un totale di 20 partecipazioni si è classificata all’ultimo posto in 13 occasioni e in 6 di queste è rimasta totalmente a secco di vittorie. Per dare una misura del record negativo degli italiani, è sufficiente pensare che Parisse e compagni non vincono una gara del Sei Nazioni dal 28 febbraio 2015 in casa della Scozia per un digiuno che dura ormai da quattro anni.

Le prime due gare di questo Sei Nazioni per la nazionale azzurra allenata dal commissario tecnico Conor O’Shea hanno riservato altre due sconfitte. La prima è arrivata il 2 febbraio a Edimburgo con la Scozia in una partita in cui il divario tecnico e fisico con padroni di casa si è manifestato tutto, anche a causa di diverse assenze tra gli italiani.

Gli scozzesi hanno dominato l’incontro, vincendo 33-20, con l’Italia che si è data una scossa soltanto nel finale. Il secondo k.o., invece, è arrivato alla seconda giornata nella partita giocata allo Stadio Olimpico di Roma contro il Galles, impostosi 15-26. Rispetto alla partita con la Scozia, in cui si era lasciata schiacciare dall’inizio alla fine, l’Italia ha resistito ai dragoni gallesi per 70 minuti prima di cedere definitivamente contro la terza forza del ranking nonché una delle favorite del Mondiale di rugby che si terrà a novembre. Ora con già due sconfitte sul groppone la rappresentativa italiana è attesa da un’altra sfida proibitiva.