I nuovi standard relativi alla pubblicità del gioco online in UK e le misure adottate in Italia


Il Cap (Committees of Advertising Practice), in Inghilterra, è il garante che sorveglia annunci e spot pubblicitari ed ha, nello scorso mese di febbraio, annunciato l’attuazione di una nuova normativa incentrata sulle buone pratiche che tutti gli inserzionisti, intenti a promuovere i loro prodotti da gioco, devono obbligatoriamente rispettare. Tra le nuove misure, anche una che vieta la comparsa di celebrità o atleti degli sport nelle pubblicità. Ed inoltre la limitazione della pubblicità online segmentata, con preferenze di navigazione.

Nuovi standard pubblicità gioco online

I punti del provvedimento in fase di approvazione sono otto e di seguito li elenchiamo. I nuovi standard relativi alla pubblicità del gioco online del CAP proibiscono, inoltre, gli annunci pubblicitari online, in forma di banner, ai minori di 18 anni. Il che porta ad una serie di restrizioni, su siti online, canali social e tutti quei siti accessibili ai minori, ma anche sul contenuto stesso, dal momento che i messaggi non potranno contenere chiari e potenziali messaggi attraenti per i minori.

I provvedimenti, però, vanno oltre: viene proibito qualsiasi tipo di annuncio per prodotti di gioco d’azzardo destinato a persone minorenni in base ai dati di loro interesse e al comportamento di navigazione. Significa, cioè, che gli operatori di gioco devono utilizzare tutti gli strumenti utili per impedire che gli annunci vengano filtrati ai minori di diciotto anni.

Alcuni contenuti, tramite un accurato filtraggio, sono stati considerati inaccettabili, in particolar modo quelli che presentano relazioni con personaggi di cartoni animati, film, serie, atleti e celebrità dello sport che suscitano, in quanto di interesse trasversale, una qualche curiosità nei minori, oltre a messaggi contenenti riferimenti alla cultura ed al mondo dei giovani. Come detto sopra, è vietata severamente la comparsa negli annunci di scommesse sportive di calciatori, celebrità, personaggi pubblici con età inferiore ai venticinque anni. Inoltre, sarà necessario adattarsi alle linee guida esistenti sull’orientamento responsabile degli annunci che riguardano tutti i media, compresi i social network.

Gli operatori di gioco, ancora, dovranno evitare di collocare i propri annunci in parti di siti web di particolare interesse per i minori di 18 anni. Altri giochi, simili all’azzardo, o anche giochi di simulazione, spesso popolari tra i minorenni, sono soggetti alle stesse restrizioni e non potranno in alcun modo essere utilizzati per la promozione del gioco d’azzardo. Anche gli influencer, spesso popolari tra i giovani, dovranno essere attentamente identificati dagli operatori, nella promozione di prodotti e marchi. La responsabilità, infine, spetta agli operatori per garantire che questi o terze parti che agiscono per conto loro pubblichino o diffondano pubblicità conformi alle regole.

Le misure adottate in Italia dai casinò online AAMS

Sono tutti provvedimenti, questi, che possono essere far parte di un modello da imitare anche in paesi, come l’Italia, che attualmente si basa sulle predisposizioni che AAMS fornisce agli operatori di gioco online.

In Italia, tuttavia, da molti anni esistono misure che predispone AAMS e che vengono applicate dai casinò online all’interno delle proprie piattaforme. Tra le principali manovre adottate per la tutela dei consumatori spiccano l’auto-esclusione del giocatore recidivo e soggetto a gioco patologico, il blocco dell’IP, i test di autovalutazione della propensione al gioco e il lancio di messaggi pop-up durante le fasi di gioco personalizzati sulla base di alcuni algoritmi, oltre a mettere a disposizione degli utenti demo gratuite per slot machine online e altri giochi a distanza. Queste versioni gratis sono estremamente utile per i giocatori sia a livello informativo, sia per incentivare la versione ludica di questa forma di intrattenimento. Le

Le regole adottate nel Regno Unito ed un perfezionamento degli strumenti adottati nel nostro Paese potrebbero rappresentare un mix efficace per la regolamentazione della pubblicità sui media digitali e sui canali tradizionali, per il contrasto al gioco minorile e patologico, e per la diffusione del Gioco Responsabile, obiettivi già prefissati dalle norme che regolano il Decreto Dignità.