Vitamina C, perché è importante ed in quali alimenti trovarla


La vitamina C, detta anche acido ascorbico o ascorbato, è un nutriente essenziale appartenente al gruppo delle vitamine idrosolubili.
Cerchiamo di capire meglio qual è il ruolo di questo importante nutriente e dove si trova la vitamina C negli alimenti.

Ruolo biologico della vitamina C

Il termine generico di vitamina C comprende diversi vitameri che hanno la stessa attività biologica. I sali di ascorbato come l’ascorbato di sodio e l’ascorbato di calcio, utilizzati soprattutto negli integratori alimentari, rilasciano ascorbato (principio attivo) in seguito alla digestione.
L’acido ascorbico e l’ascorbato sono entrambi naturalmente presenti nel corpo, poiché le due forme si alternano in base al pH. Le forme ossidate della molecola, come l’acido deidroascorbico, vengono riconvertite in acido ascorbico mediante agenti riducenti.

La vitamina C pura svolge un ruolo importante sia nell’uomo che negli animali. In particolare, nell’uomo una carenza di vitamina C porta ad una sintesi alterata del collagene, contribuendo ai sintomi più gravi dello scorbuto.
Un altro ruolo biochimico della vitamina C è di antiossidante (un agente riducente) donando elettroni a varie reazioni enzimatiche e non enzimatiche. In questo modo si converte la vitamina C nel suo stato ossidato, sia come acido semideidroascorbico che come acido deidroascorbico. Questi composti possono essere ripristinati a uno stato ridotto dal glutatione e dai meccanismi enzimatici dipendenti dal NADPH.

Funzioni della vitamina C nell’organismo

La vitamina C è necessaria per numerosi processi di idrossilazione catalizzati da alcune ossigenasi (enzimi). Svolge importanti funzioni quali:

  • Biosintesi del collagene: dove interviene nella conversione della prolina in idrossiprolina e della lisina in idrossilisina ad opera della prolina idrossilasi e della lisina idrossilasi che richiedono Fe++ (la vitamina C mantiene il ferro in forma ridotta);
  • Sintesi della noradrenalina (neurotrasmettitore) a partire dalla dopamina e, con ogni probabilità, del triptofano in serotonina;
  • Sintesi della carnitina, essenziale per il trasferimento di acili (acidi grassi) nei mitocondri;
  • Catabolismo della tirosina ad acidi fumarico e acetacetico attraverso la formazione dell’acido omogentisinico;
  • Amidazione dell’estremità carbossiterminale di peptidi ormonali quali la vasopressina, l’ossitocina, la colecistochinina, l’ormone adrenocorticotropo (ACTH) e l’ormone rilasciante la tireotropina;
  • Biosintesi degli acidi biliari, infatti nelle cavie sottoposte ad una dieta carente di vitamina la sintesi risulta ridotta;
  • Stimolazione della reduttasi del citocromo P450, responsabile dell’idrossilazione in posizione 7-a del colesterolo, necessaria per la sintesi dell’acido colico;
  • Attivazione dell’acido folico in acido tetraidrofolico (FH4), forma biologicamente attiva;
  • Regolazione dei livelli endogeni di istamina, inibendone il rilascio e favorendone la degradazione (la vitamina C si utilizza a scopo terapeutico per prevenire lo shock anafilattico, la pre-eclampsia e la prematurità nelle complicanze della gravidanza);
  • Biosintesi degli ormoni steroidei della corteccia surrenale (per idrossilazione); infatti, quando aumenta il bisogno ormonale nella corteccia si verifica una deplezione sia di colesterolo che di vitamina C;
  • Assorbimento intestinale del ferro (riducendo il Fe ferrico a ferroso e favorendo la formazione di chelati stabili in grado di mantenere il Fe solubile in ambiente alcalino), il suo trasferimento dalla transferrina plasmatica alla ferritina tissutale e l’aumentata disponibilità intracellulare favorendo il legame ferro-ferritina e aumentando la stabilità del complesso stesso;
  • Riduzione dell’efficienza dell’assorbimento intestinale del rame, poiché la forma ossidata è più assorbita di quella ridotta (a dosi elevate di vitamina);
  • Ridurre la tossicità di alcuni minerali (Ni, Pb, V, Cd, Se), che in forma ridotta vengono assorbiti più difficilmente o escreti più velocemente;
  • Favorire l’uso del selenio a dosi fisiologiche, aumentandone la biodisponibilità di alcune sue forme organiche e inorganiche;
  • Azione preventiva nella cancerogenesi da nitrosamine, inibendo la loro sintesi, che avviene a livello intestinale, per reazione dei nitriti con i gruppi aminici;
  • Riduzione degli ioni superossidi, dei radicali idrossilici, dell’acido ipocloroso e altri potenti ossidanti, proteggendo la struttura del DNA delle proteine e delle membrane dai danni che tali ossidanti potrebbero provocare;
  • Costituzione, insieme alla vitamina E, di un sistema di protezione contro il danno ossidativo provocato dai radicali liberi: i PUFA sono protetti dai tocoferoli, che in seguito a irradiazione formano radicali fenossilici, i tocotrienossilici, per essere poi rigenerati a spese della vitamina C che forma un radicale ascorbilico;
  • Funzione immunitaria, infatti si è osservato sperimentalmente che la vitamina C è in grado di:
    stimolare la produzione di interferoni, che proteggono le cellule dagli attacchi virali;
    stimolare la proliferazione dei neutrofili;
    proteggere le proteine dall’inattivazione da parte dei radicali liberi prodotti durante i processi ossidativi che si verificano nei neutrofili;
    stimolare la sintesi del fattore timico umorale e degli anticorpi delle classi IgG e IgM.

Dove si trova la vitamina C negli alimenti?

La vitamina C si trova principalmente negli alimenti di origine vegetale e solo marginalmente nel fegato (frattaglia) e nel latte. Invece, spiccano per l’apporto di acido ascorbico: agrumi, altri frutti aciduli (come i kiwi e le mele), i peperoni, il prezzemolo, i cavoli, le fragole ecc.
Dal momento che risulta un nutriente particolarmente sensibile all’ossigeno, al calore e alla luce, si tratta di una vitamina particolarmente delicata che deperisce con la conservazione e varie manipolazioni. Data la sua termolabilità, in seguito a cottura ne rimangono quantità decisamente inferiori, già pregiudicate dal taglio e quindi dall’esposizione all’ossigeno.

In commercio si possono trovare anche integratori di vitamina C pura la quale può essere d’aiuto grazie al suo ruolo immunitario e antiossidante. Tanto che questa è stata inclusa nell’elenco dei medicinali essenziali della “Organizzazione Mondiale della Sanità” (OMS). La vitamina C pura la si può trovare sia come farmaco generico, sia come prodotto da banco.
E’ importante comunque fare attenzione alla sua assunzione. Infatti, se assunta in quantità eccessive, la vitamina C pura riduce la sua efficacia.
Al contrario, invece, se assente o quasi nella dieta (avitaminosi o ipovitaminosi), determina l’insorgenza di scorbuto, come abbiamo già detto.