Come proteggere la propria casa dai danni causati dal terremoto


La casa è il luogo dove si vivono gli affetti più cari, dove si passa la maggio parte del proprio tempo, dove si conservano i ricordi di una vita. Proteggerla, quindi, diventa un bisogno profondo, avvertito da tutti.

Ma alla fine, poi, non tutti realizzano che per farlo, tra le altre possibilità, esiste un modo molto semplice e sicuro: stipulare, cioè, un’assicurazione sulla casa.

Una polizza sulla casa protegge la stessa da tutti i pericoli che possono riguardarla: incendi, furti, allagamenti, ecc. e per saperne di più basta cercare su internet una guida alle polizze casa, che potrà indirizzare nella scelta della copertura assicurativa più adatta alle proprie esigenze.

Un dato particolare, però, da rilevare, è che anche tra chi ha assicurato la propria casa, non vi è quasi nessuno che abbia esteso l’assicurazione anche contro danni subiti in caso di eventi sismici.

Infatti, solo un numero esiguo di case in Italia è assicurato contro i terremoti; eppure l’Italia è costituita da vasti territori ad elevato rischio sismico. A ricordarcelo sono, purtroppo, le grandi sciagure provocate dai terremoti nel corso degli anni. Basti pensare al terremoto dell’Irpinia, dell’Aquila o dell’Emilia-Romagna, che hanno causato migliaia di morti e miliardi di euro di danni.

A questo va aggiunta la considerazione che lo Stato risarcisce sempre meno i cittadini per i danni legati alle catastrofi naturali e i tempi per le ricostruzioni a suo carico sono lunghissimi.

Le coperture per il terremoto garantite dall’assicurazione, possono, invece, comprendere tutte le spese relative:

• alla demolizione, sgombero e trasporto di detriti;

• al soggiorno in strutture ricettive, se la propria casa è inagibile o distrutta;

• alla ristrutturazione o ricostruzione dell’immobile, comprese le spese tecniche e gli oneri urbanistici.

Inoltre, quando previsto, l’assicurazione può risarcire anche i danni subiti da furti perpetrati dagli sciacalli sempre pronti ad approfittare delle disgrazie altrui. Infatti, oltre alla casa come immobile, è possibile assicurare anche tutto ciò che vi è al suo interno, come mobili, oggetti d’arte, elettrodomestici e persino documenti importanti.

Infine, ma non ultimo per importanza, è bene assicurare anche l’incolumità fisica degli abitanti, per poter contare su un aiuto economico per il membro della famiglia che nel disastro ha riportato invalidità fisica temporanea o permanente, se non addirittura la morte.

Per quanto riguarda il costo della polizza, questo viene calcolato in base ai metri quadri della casa, ma anche in base la tipologia della stessa (se si tratta di un appartamento all’interno di un condominio, di una villa indipendente, ecc.). Ma la variabile che influenza di più il premio assicurativo in caso di polizza terremoto è la zona in cui è ubicato l’immobile da assicurare: sarà basso se la casa si trova in zone a basso rischio sismico, elevato se, al contrario la zona è ad alto rischio terremoti.

Un altro elemento che fa variare i costi è la scelta del massimale, ossia la scelta della cifra massima che l’assicurazione andrà a coprire.

Anche lo Stato dà il suo contributo per incentivare l’incremento di queste assicurazioni; infatti, con la legge di bilancio del 2018, concede detrazioni fiscali, nella misura del 19%, detraibili dalle imposte sul reddito. Inoltre, la parte del premio che copre i rischi sismici non è soggetta all’imposta del 22,25% prevista fino ad allora per questa copertura.