Cosa fare a Napoli in due giorni: le idee migliori

Veduta aerea della città di Napoli

Cosa fare a Napoli in due giorni: itinerario completo

Napoli è senza dubbio una delle città più affascinanti d’Italia. Il clima accogliente, la calorosità del popolo, la prelibatezza culinaria, il valore storico e artistico, il mare azzurro e suggestivo ne fanno una meta turistica particolarmente apprezzata non solo nel nostro Paese, ma anche per gli stranieri.

In molti casi, Napoli viene visitata all’interno di un breve lasso di tempo. Molte persone possono per esempio concedersi soltanto un weekend, quindi un sabato e una domenica, perché sono gli unici giorni in cui non lavorano. In altre circostanze, Napoli è una meta di passaggio prima di approdare verso la Costiera Amalfitana o verso Capri. Spesso, dunque, ci si chiede cosa fare a Napoli in due giorni e ci si preoccupa di non poter godere abbastanza delle meraviglie di questa città. Tuttavia, esplorare il capoluogo partenopeo in 48 ore è possibile e proverò a mostrartelo in questa guida.

Piazza del Plebiscito e Palazzo Reale

La visita non può che cominciare con la piazza più importante e centrale della città, ovvero Piazza del Plebiscito. È il luogo in cui si concentra la maggior parte dei turisti e quello che molto spesso viene fotografato e postato sui social come simbolo della vacanza a Napoli, colpiti da quanto sia ampia e maestosa la piazza. Qui si svolgono grandi eventi e manifestazioni e spesso si vede gente attraversarla bendata. Il motivo è da ricercare una leggenda: sembra che la Regina Margherita concedesse la libertà ai prigionieri due volte al mese, ma solo alla condizione che si partisse da Palazzo Reale e si arrivasse fra le statue bendati. Cosa che nessuno riusciva e riesce a fare.

A proposito di Palazzo Reale, si tratta proprio della costruzione che si affaccia su Piazza del Plebiscito. Molto consigliata una visita al suo interno, all’interno del quale è possibile visitare l’Appartamento Storico, lo Scalone d’Onore, la Sala del Trono, il Teatro di Corte e la Cappella Reale.

Maschio Angioino e Via Toledo

Il Maschio Angioino si trova in Piazza Municipio ed è un’altra costruzione parecchio imponente. Si tratta di un castello medievale rinascimentale che fu costruito nel 1266 da Carlo I d’Angiò (da qui il nome), con l’obiettivo di difendere Napoli sul mare. Protetto da cinque torre, si accede dall’Arco Trionfale e dentro si potranno trovare museo civico, Cappella Palatina, delle Anime del Purgatorio, di San Francesco di Paola, oltre alle prigioni e alle due sale: la Sala dei Baroni e la Sala dell’Armeria.

Vicino il Maschio Angioino si arriva facilmente a piedi in Via Toledo, via pedonale frequentatissima e dedicata principalmente alle attività di ristorazione, fra cui bar amati dai ragazzi per gli aperitivi. Al suo interno troviamo la Galleria Umberto I, anche questa molto suggestiva e piena di persone e turisti. Se ti trovi in Via Toledo, ti consiglio anche di utilizzare la linea della metropolitana, all’interno della quale troverai dei fantastici mosaici.

Quartieri Spagnoli e Via Chiaia

Sempre da Via Toledo, è possibile arrivare con semplicità ai quartieri spagnoli, un luogo in cui letteralmente si respira Napoli e la napoletanità. Si tratta di una serie di strade strette con numerose bandiere e vessilli che vedrai esposti sopra la tua testa. Questa zona è stata riqualificata nei periodi recenti e, se prima c’erano stati problemi con la criminalità, adesso sono aperti numerosi bar, ristoranti e negozi. È proprio ai quartieri spagnoli che ha sede l’iconico murales di Maradona che sicuramente avrai visto in fotografia o nei post social: è una vera e propria meta di pellegrinaggio dove si reca anche chi non è appassionato di sport, per rendere omaggio a quello che è considerato da molti come il più grande calciatore di tutti i tempi e vera e propria leggenda del Napoli.

Percorrendo i quartieri spagnoli, è molto semplice arrivare in Via Chiaia, altra strada iconica di Napoli e questa volta rinomata per lo shopping, vista la presenza di numerosi negozi di lusso oltre ai diversi franchising. Anche qui, come in Via Toledo, abbondano i bar per poter fare un aperitivo o ristoranti per pranzi e cene gustose.

Spaccanapoli

Spostandoci invece in zona centro storico, qui sarà possibile visitare la via di Spaccanapoli, che divide in maniera netta la città antica fra Nord e Sud. Anche qui abbondano i vessilli spesso dedicati al calcio e alla squadra del Napoli sopra le teste dei visitatori e – pure in questo caso – sarà possibile trovare ristoranti, bar, negozi per tutte le necessità.

Bisogna tener conto del fatto che Spaccanapoli è divisa in tre parti: la prima va da piazza del Gesù Nuovo e termina a largo Corpo di Napoli; la seconda è quella che comprende via San Biagio dei Librai; la terza è invece composta da via Vicaria Vecchia, via Forcella e via Giudecca Vecchia.

Pizzeria Sorbillo e Lungomare Caracciolo

È ovvio che, a un certo punto di questa lunga passeggiata nel centro di Napoli, vi verrà un certo languorino allo stomaco. Ebbene, la buona notizia è che questa sarà l’occasione sia di mangiare una pizza deliziosa nella capitale della pizza, sia per fare una suggestiva e romantica passeggiata sul mare, magari anche insieme ai bambini.

Ti sto parlando infatti della storica pizzeria Gino e Totò Sorbillo. Ti consiglio di recarti in quella sul lungomare Caracciolo, proprio per poter fare prima una passeggiata, magari al tramonto e prima della cena, in modo da rimanere estasiati dal panorama che da lì si può scorgere. La passeggiata si renderà spesso non solo un’opzione, ma anche una necessità, vista la fila che da sempre contraddistingue la pizzeria Sorbillo e dovuta all’eccezionalità dei suoi ingredienti. Il mio consiglio è quello di non farsi scoraggiare, di armarsi di pazienza, godersi il mare e poi – una volta arrivato il proprio turno – farsi trasportare dalla prelibatezza di una pizza unica e napoletana per antonomasia.

Autore:
Simone De Stefanis

Appassionato di scrittura creativa, da oltre sei anni mi dedico principalmente al mondo dello sport, con un focus particolare sul calcio. Come redattore, mi impegno a individuare gli spunti più interessanti nella frenetica quotidianità calcistica, offrendo approfondimenti e analisi dettagliate.

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