Cosa vedere a Madrid: la città delle “tapas” e la “Serata Flamenca”


Ecco una breve guida su cosa vedere a Madrid, la capitale spagnola e città della movida ma anche ricca di cultura e di luoghi magnifici da visitare.

Cosa vedere a Madrid in un giorno

Museo del Prado

Una cosa da vedere a Madrid in un giorno di permanenza è senza dubbio il Prado. Si tratta di uno dei musei più importanti del mondo e vale la pena dedicare un buon numero di ore per visitarlo. Da Caravaggio a Goya, da Raffaello a Velasquez, il Prado raccoglie la storia dell’arte europea degli ultimi cinque secoli.
Per poterlo visitare senza troppo affollamento è preferibile recarsi al Prado nei giorni feriali.

Il Palazzo Reale

Un’altra cosa assolutamente da non perdere in un giorno a Madrid è l’attuale Palazzo Reale. Questo risale al 1764 e sorge sulle rovine dell’antica residenza della famiglia reale distrutta da un terribile incendio la notte di Natale del 1734: l’Alcázar, che ospitava i reali di Spagna fin dal XVI secolo.
La sua imponente facciata si ispira chiaramente a quella del palazzo del Louvre di Parigi e rappresenta una magnifica testimonianza del tardo barocco italiano. Il resto del complesso monumentale si estende su una superficie di 135.000 mq e vanta più di 3000 stanze, aggiudicandosi, così, il primato di palazzo reale più grande d’Europa.
All’interno del Palazzo Reale di Madrid sono custodite alcune invidiabili collezioni dal valore inestimabile. Ad esempio è qui che si possono trovare alcuni strumenti a corda che portano la firma di Antonio Stradivari conservati nella Capilla Real, oppure gli antichi vasi di ceramica e gli armadi per conservare le piante medicinali della Real Farmacia, incluse le prescrizioni mediche della famiglia reale.
Nella Real Armería, invece, è custodita la collezione di armi e armature che sono appartenute ai re e alla famiglia reale a partire dal XIII secolo.
Nonostante la magnificenza dell’edificio e dei suoi tesori, i sovrani di Spagna non alloggiano in questi appartamenti, ma la loro residenza privata è il Palazzo della Zarzuela, nella zona boscosa di Monte de El Prado, a nord del centro di Madrid e il Palazzo Reale resta, comunque, la sede delle manifestazioni ufficiali e delle cerimonie di Stato.

La Cattedrale dell’Almudena

A due passi dal Palazzo Reale possiamo incontrare un’altra storia di rovine e successive ricostruzioni ed una cosa interessante da vedere a Madrid. Si tratta della vicenda della Cattedrale dell’Almudena, una storia che porta il segno di ben 5 secoli di scontri, di trattative burrascose tra i Re cattolici e i vescovi di Toledo, di problemi economici e politici.
Tutto ebbe inizio nel 1624, quando il re Filippo IV e sua moglie Isabella di Borbone decisero che la cattedrale di Madrid sarebbe sorta nello stesso luogo in cui si ergeva la Chiesa di Santa Maria dell’Almudena, in onore alla Madonna e al bambino che portava in grembo. Ma dalla realizzazione del progetto all’edificazione vera e propria trascorsero oltre 200 anni, animati da rivolte politiche e problemi economici. Per tutti questi motivi, la prima pietra della Cattedrale dell’Almudena è stata posta nel 1883, ma ecco che passa un altro secolo fino al 1993, quando finalmente apre le porte ai suoi fedeli e viene consacrata da Papa Giovanni Paolo II.
E’ proprio per questo motivo che l’aspetto della Cattedrale è un vero e proprio mix di stili diversi, testimoni delle varie fasi di costruzione e interruzione che anno animato la storia di questo monumento.
All’interno della Cattedrale è custodita l’omonima statua della Madonna dell’Almudena e si trova una rappresentazione della Via Crucis in 14 immagini realizzate in stile neogotico fiammeggiante, mentre il portale in bronzo è decorato con immagini che raffigurano la monarchia cattolica spagnola e la vetrata lunga 10 metri è impreziosita dalla raffigurazione della Vergine di Lis.

Cosa vedere a Madrid in due giorni

Museo Reina Sofia

Una cosa da vedere a Madrid in due giorni di tempo è il Museo Reina Sofia, il quale raccoglie le opere d’arte dal novecento ai giorni nostri.
La costruzione che lo ospita nacque come ospedale e come tale è stato utilizzato fino al 1986 quando fu aperto il Centro d’Arte Reina Sofia. Nel museo è stato dato particolare risalto ai pittori spagnoli come Dalì, Mirò e Picasso.
Il Museo è davvero molto ricco e conviene farsi un giro alla ricerca di opere bellissime tra le quali anche Guernica.

Plaza Mayor a Madrid

Fino al 1580 Plaza Mayor è stata la piazza del mercato cittadino, teatro di esecuzioni capitali, feste popolari e corride. L’aspetto attuale di questa elegante piazza lunga 129 metri e larga quasi 100, circondata da edifici che hanno tutti tre piani, è il risultato dell’opera di ristrutturazione dell’antica Plaza del Arrabal voluta da Filippo II d’Asburgo quando nel 1561 trasferì la corte a Madrid. Plaza Mayor ha ben 9 porte di accesso, ma la più famosa è senza dubbio l’Arco de Cuchilleros che conduce all’omonima strada ed entrambe prendono il nome dalla corporazione dei coltellinai che insediarono qui le loro botteghe.
Il vero sovrano della piazza, però, è la Casa de la Panaderia. Si tratta di un bellissimo edificio adornato da due torri decorate con degli affreschi che rappresento un’allegoria dello zodiaco.

Puerta del Sol

In perenne contesa con Plaza Mayor per il titolo di piazza principale di Madrid, Plaza de la Puerta del Sol è la piazza del capodanno madrileno. Infatti è qui che ,in cima alla Real Casa de Correo, l’edificio più antico della piazza oggi sede della presidenza della comunità di Madrid e vecchio ufficio postale, un grande orologio ha il compito di scandire le famose “campanadas”: i 12 rintocchi che segnano gli ultimi secondi dell’anno che volge al termine e l’inizio dell’anno nuovo.
Come vuole la tradizione madrilena, la fine dell’anno va celebrata con il rito dei 12 chicchi d’uva al ritmo di ogni campanada e chi riesce a finirli in tempo avrà un anno ricco di fortuna e prosperità.
Oltre a questo importante rito, Plaza de la Puerta del Sol custodisce anche altri simboli iconici della capitale, come la statua del celebre orso che addenta una pianta di corbezzolo (madroño) e il “chilometro zero”, denominato Origen de la calles radiales perché proprio a partire da questo punto si calcolano le distanze in chilometri in tutto il paese.

Cosa vedere a Madrid in tre giorni

Museo Thyssen-Bornemisza

Una cosa da vedere a Madrid in tre giorni di permanenza è il Museo della collezione privata del magnate tedesco dell’acciaio, Thyssen-Bornemisza, diventato ricchissimo durante la seconda guerra mondiale.
Infatti, il barone Hans Thyssen-Bornemisza rimise insieme l’immensa collezione del padre Heinrich, divisa tra gli eredi alla sua morte. Il Barone riacquistò le opere dai suoi parenti in primo luogo puntando sulle opere dell’impressionismo tedesco, poi sui dipinti degli avanguardisti russi, fino a ricostruirla quasi interamente, arricchendola con le prime opere astratte.
Dal 1992 il museo Thyssen-Bornemisza, che annovera tra gli altri Van Eyck, Caravaggio, Van Gogh, Gauguin e Hopper, è pronto a deliziare gli occhi dei turisti.

Parco del Buen Retiro

Costruito nel 1640, il Parco del Buen Retiro è aperto al pubblico solo dopo la rivoluzione del 1868, quando i giardini divennero di proprietà municipale ed è sicuramente una cosa da vedere a Madrid.
Infatti, il Parco nasce come luogo di evasione e svago della monarchia. E’ proprio per questo motivo che su questo parco si affacciano il Teatro del Buen Retiro, frequentato dagli attori più in voga del “secolo d’oro” spagnolo (1500-1600), ed il Cason del Buen Retiro per le eleganti feste organizzate per la nobiltà. Per quanto riguarda invece gli eventi e gli spettacoli all’aperto, furono installate due grandi gabbie nei bellissimi giardini: una per accogliere alcune specie di volatili esotici, l’altra adibita a palcoscenico di spettacoli con animali feroci.

Negli anni, il Parco del Buen Retiro ha subito diversi rifacimenti e trasformazioni e piano piano ha iniziato ad accogliere anche i cittadini comuni: sotto concessione del re Carlo III i madrileni potevano passeggiare per il parco a condizione che indossassero abiti eleganti, che mantenessero un comportamento decoroso e fossero puliti.
Ad oggi, il simbolo del parco è senza dubbio il meraviglioso Palazzo di Cristallo, costruito nel 1887 per ospitare un’immensa esposizione di specie botaniche provenienti dalle Isole Filippine.
In ogni caso, sul parco aleggia ancora un’eco regale: una parte del lago è protetta dall’imponente monumento del re Alfonso XII, inaugurato nel 1922 e tuttora punto di ritrovo di molti madrileni e non solo.