Allegri, il re delle sostituzioni. Ancelotti e Inzaghi sul podio


Le partite durano 95 minuti e si giocano in 14” – è una delle frasi più gettonate da Massimiliano Allegri, considerato dalla maggior parte degli addetti ai lavori uno degli allenatori più capaci nel gestire tutte le risorse della sua squadra. Le sostituzioni possono, infatti, rappresentare uno snodo cruciale nella partita e saper correggere gli errori commessi o semplicemente capire come evolverà la partita può portare dei punti fondamentali in campionato.

MAX IN TESTA, PIPPO IN CODA

Andando a studiare gli allenatori di Serie A e considerando gli allenatori che sono stati in carica per almeno 38 partite nei 5 maggiori campionati europei dalla stagione 2013/2014, i dati raccolti e analizzati da Bwin lasciano pochi dubbi: il migliore del campionato italiano è proprio lui, Massimiliano Allegri. Con 296 sostituzioni fatte e ben 107 punti guadagnati dopo i cambi, Allegri ha una media di circa 14 punti in stagione grazie alle sostituzioni. Un po’ è determinato anche dal fatto che la profondità della rosa della Juventus, in questi anni, è stata veramente importante, ma tanto dipende anche dalla capacità del tecnico livornese di saper pescare al momento giusto e di non spararsi tutte le cartucce dal fischio d’inizio.

Con una media di poco inferiore c’è Carletto Ancelotti: il tecnico del Napoli, nelle ultime cinque stagioni, su 127 sostituzioni ha guadagnato 40 punti, con una media di 12 punti per stagione.

Ancelotti e Allegri sostituiscono i propri calciatori a minuti differenti della partita: se l’allenatore del Napoli predilige sostituzioni precoci, anche appena dopo l’intervallo, Allegri preferisce aspettare almeno l’ora di gioco. In media, tra Carlo e Max passano circa 5 minuti per effettuare un cambio.

Tra i tecnici emergenti, Simone Inzaghi, nonostante non abbia una rosa super alla Lazio in panchina, è riuscito ad avere una media molto buona, quasi alla pari del tecnico 3 volte campione d’Europa: 29 punti guadagnati con 95 sostituzioni, una media di 11.6 punti per campionato.

E chi, invece, è meno capace nel fare i cambi? Il fratello di Simone, Pippo, con 49 sostituzioni e 7 punti persi, ha una media di 5 punti e mezzo per campionato lasciati per strada dopo le sostituzioni. Un po’ meglio di lui, ma sempre in negativo, Roberto De Zerbi.

DA DOUGLAS COSTA A STEPINSKI: CHI SPACCA LA PARTITA

Chi sono i sostituti più efficaci? Nella classifica dei primi 5, dominano gli juventini. In prima posizioni, sorprendentemente, c’è Daniele Rugani, che con 8 punti in 10 presenze da sostituto, ha una media di 0.8 punti per presenza. Dietro di lui Alex Sandro e Douglas Costa -che ha il numero di punti più alto da sostituto, ben 13 in 18 presenze da sostituto – , seguiti da Mario Mandzukic e Federico Chiesa.

Il bomber che più si esalta da sostituto è Stepinski del Chievo, che ha una media gol da sostituto addirittura superiore al gol per presenza: 1.20. Il resto della classifica è poi, occupato, dai bomber non occasionali, come Dzeko (1.06), Mili (1.03) e l’immancabile Mauro Icardi, che ha una media gol per partite da sostituto di 0.90.

Quando, invece, c’è l’ingresso della panchina, Patrick Cutrone, Stephan El Shaarawy e Domenico Berardi, tra i più noti, non si esaltano. Per loro, molto meglio giocare dal primo minuto.