L’importanza di tenere allenata la mente: ecco come si può


Ne hanno parlato e trattato i più grandi filosofi di tutti i tempi, così come gli studiosi di tutto il mondo e pensatori eccellenti. La mente è uno degli aspetti più affascinanti del nostro corpo. Nei primi approcci teorici sulla mente (Platone e Aristotele e, successivamente, i filosofi medievali) quest’ultima è stata associata all’anima, é stata considerata immortale e divina. La maggior parte delle teorie, comprese le moderne concezioni, considerano la mente come il pensiero e la coscienza nel contesto di esperienze e nell’ambiente. 

 Nella società contemporanea la mente è considerata una proprietà del sé privato, come è evidente in espressioni popolari come, “truccare la mente”, “cambiare la mente” e “conoscere la mente”. La memoria, l’attenzione, la logica, l’intuito, la risoluzione dei problemi, la capacità di comunicare, dipendono in teoria dall’emozione, depressione e dai inconsci che sono tra le principali caratteristiche della mente. l legame tra la mente e il cervello è evidente in tutti dibattiti sulla mente, e di recente anche nei trattati di psichiatria e neuropsichiatria. La scienza cognitiva e la neuroscienza sono impegnate nel comprendere come interagiscono i processi cerebrali, il comportamento e la cognizione. La neuroscienza cognitiva é coinvolta attivamente nella ricerca su come gli esseri umani, organismi attivi e pensanti, usino i loro cervelli per raggiungere i loro obiettivi e soddisfare le proprie esigenze all’interno di ambienti complessi e in costante evoluzione.  

Perchè allenare la mente 

 I motivi per cui bisogna prendersi cura della propria mente sono tanti. Innanzitutto da un punto di vista dell’invecchiamento cerebrale cominciano ad emergere le prime evidenze scientifiche che allenare la mente sia in grado di ritardarlo. E questa è già una gran bella notizia, anche se purtroppo non è che i risultati siano eccezionali. Da un punto di vista, invece, del potenziamento cerebrale, si sa poco o niente. 

Come tenere allenata la mente 

Per vivere meglio e sentirsi sempre giovani è fondamentale allenare sempre la nostra mente. La comunità scientifica concorda sull’importanza dell’allenamento mentale attraverso lettura, linguaggio, giochi enigmistici e riduzione del tempo trascorso davanti al televisore. E poi, usciamo il più possibile: conoscere nuove persone allena la mente a restare giovane. Per i più pigri ci sono i giochi di carte da giocare anche su siti come casino.netbet.it. 

 Chiaramente per allenare la mente non bisogna andare in palestra. Si può, infatti, farlo in qualunque momento e in qualunque luogo, con una varietà di attrezzi praticamente infinita: te stesso e il mondo che ti circonda. 

 Il primo consiglio è quello di scrivere con la mano non dominante. Cioè, se siamo destri scriviamo con la sinistra e viceversa. Provare ogni tanto a scrivere (a mano, non a computer) con la mano “scarsa”, stimola nel nostro cervello attività sinaptiche (le sinapsi sono strutture che permettono la comunicazione fra le cellule nervose) normalmente poco utilizzate. E lo fa in maniera massiccia: scrivere infatti è un’attività estremamente complessa, che coinvolge molte aree cerebrali, da quelle del linguaggio a quelle del controllo fine del movimento delle dita. 

Inoltre, per scrivere con la mano “scarsa” avremo bisogno anche di un surplus di concentrazione mentale, normalmente non necessaria quando usiamo la mano “buona”. 

Fare la doccia con gli occhi chiusi 

Un altro consiglio è quello di chiudere gli occhi mentre facciamo la doccia. Perché? La vista è un senso potentissimo, di fatto il più potente quando si tratta di utilizzare la memoria; tuttavia, la usiamo così tanto che alla fine “spegne” un po’ tutti gli altri sensi. 

E poiché ciascuno dei nostri sensi rimanda a delle aree cerebrali specifiche, se un senso viene utilizzato poco anche la sua area cerebrale di riferimento si attiva poco. 

Facendo la doccia con gli occhi chiusi potremo concentrarci meglio sulle sensazioni tattili date dall’acqua, e dalla spugna; così come saremo più sensibili agli odori che provengono dal sapone e dal rumore dell’acqua vicino alle nostre orecchie. 

Riconoscere gli oggetti col tatto 

Anche fuori dalla doccia tenere gli occhi chiusi e riconoscere gli oggetti col tatto è molto utile. Si ritrovano così a valutare con il tatto cose che normalmente riconoscono con gli occhi, in particolare la consistenza e la forma degli oggetti. 

Per riconoscere un oggetto in questa maniera il cervello deve fare tantissime comparazioni e analogie con esperienze precedenti, molto diverse da quelle che fa utilizzando la vista. 

Inoltre, l’incertezza rispetto a cosa si sta toccando ed il carattere giocoso del compito, danno a quest’esercizio un contenuto emotivo che influisce positivamente sull’attivazione cerebrale 

Guardare gli oggetti al contrario 

La memoria visiva è potente ed utilissima, anche per studiare; ma basta poco per ingannarla, e ingannandola la stimoli un po’. 

Prendiamo oggetti di uso comune e osserviamoli dopo averli messi al contrario; il nostro cervello certamente riconoscerà l’oggetto in questione, cioè il consueto pattern di forme e colori che lo identificano, ma noterà anche una serie di relazioni diverse dell’oggetto con l’ambiente circostante, così come dettagli nuovi e interessanti che ha già visto, ma sui quali non si è mai soffermato prima.