Smartphone e bambini: quando è troppo presto per avvicinarli?


La Società Italiana di Pediatria si è espressa con un documento ufficiale sull’uso degli smartphone e tablet nei bambini. Vediamo cosa è emerso.

Media device e bambini

Il documento redatto dalla Società Italiana di Pediatria non è affatto a senso unico: sono stati presi in esame sia gli effetti positivi di smartphone e tablet sui bambini sia quelli negativi sulla salute fisica e mentale. Lo scopo della ricerca è stato quello di individuare quale fosse l’età più appropriata per l’esposizione ai media device. Non solo. Si è anche andati a vedere quali siano le corrette modalità per una fruizione “sana”.

La risposta dei pediatri

Le risposte date dalla Società Italiana di Pediatria sono state puntuali: niente smartphone per i bambini piccoli, ossia prima dei due anni.
Un’affermazione con la quale concordano anche la maggior parte dei genitori. Ma i primi dissensi li troviamo con la seconda affermazione degli studiosi: no agli schermi durante i pasti e prima di andare a dormire. Sono stati posti anche dei limiti: massimo 1 ora al giorno nei bambini di età compresa tra i 2 e i 5 anni e al massimo 2 ore al giorno per quelli di età compresa tra i 5 e gli 8 anni.
In aggiunta a questo, il documento dei pediatri sconsiglia programmi con contenuti violenti e soprattutto l’uso di smartphone e tablet per calmare o distrarre i bambini. No al cellulare “pacificatore”, quindi. Sì, invece, all’utilizzo di applicazioni di qualità da usare insieme ai genitori. Sottolineando però che le interazioni volontarie tra bambino e genitore rimangono sempre la migliore strategia per una crescita sana.

Rischi di smartphone e tablet nei bambini

I pediatri hanno documentato che vi sono dei rischi per i bambini che hanno un’esposizione precoce e prolungata a smartphone e tablet. Ma quali sono i fattori che entrano in gioco nell’analisi dei pediatri? Si parla principalmente di sviluppo neuro-cognitivo ma anche delle funzioni metaboliche, delle relazioni genitori-figli fino allo sviluppo emotivo in età evolutiva.
L’analisi raccontata in base agli studi recenti riportati evidenzia, però, anche e soprattutto rischi di carattere fisico e pratico: sonno, vista e udito sono a rischio. L’uso di smartphone e tablet nei bambini piccoli può interferire con la qualità del sonno attraverso le sollecitazioni causate sia da alcuni contenuti stimolanti sia dall’esposizione alla luce dello schermo.
inoltre, un recente studio ha dimostrato come i bambini di età compresa tra 1 e 4 anni che hanno la televisione in camera abbiano una peggiore qualità del sonno, più paura del buio, incubi e dialoghi nel sonno.

L’esposizione a tablet e smartphone può interferire anche con la vista. L’uso continuo dello smartphone può causare il disturbo di secchezza oculare. Pertanto, il bambino può avvertire una sensazione di corpo estraneo nell’occhio e/o bruciore oculare, una sintomatologia del tutto sovrapponibile a quella dell’occhio secco. A questo bisogna aggiungere che gli smartphone sono utilizzati ad una distanza ravvicinata a causa del loro piccolo schermo led, inducendo quindi fatica oculare, abbagliamento e irritazione. Inoltre, la precoce e prolungata esposizione a intensi livelli di rumore senza periodi di interruzione per le orecchie può portare ad una alterata percezione dei suoni, con possibili interferenze nello sviluppo del linguaggio, nella socializzazione, nella comunicazione e nell’interazione con gli altri bambini.