Bimbi e tecnologia, come gestire il rapporto dei nostri figli con smartphone e tablet


Bambini e tecnologia, cosa fare?

L’avvento delle nuove tecnologie ha inciso pesantemente sulle nostre vite. Smarthpone, pc e Tablet hanno un grande appeal anche sui più piccoli, innamorati di giochi per telefonini e capaci di utilizzare gli strumenti elettronici in maniera rapidissima, imparando un mondo dove nascono e in cui continueranno a crescere. Come comportarsi quindi di fronte alla richiesta del nostro bambino di utilizzare il nostro telefono o, a dirittura di acquistare un tablet?

La risposta non è delle più facili, per prima cosa bisogna valutare l’età. I bambini iniziano anche da molto piccoli a utilizzare strumenti elettronici, questo non giova però alla loro vista (troppo tempo su uno schermo per un bambino piccolo non fa bene agli occhi), allo stesso tempo può danneggiare le loro relazioni e farli finire in uno stato di costante concentrazione sullo strumento elettronico.

È giusto che i bambini utilizzino smartphone e tablet, ma in dosi molto limitate; bisogna essere capaci di insegnare ai propri figli che quelli che hanno per le mani non sono giocattoli ma strumenti costosi e utilizzati per attività da adulti. Anche se l’industria spinge a digitalizzare i nostri figli, è sempre meglio lasciarli giocare con piattaforme studiate per il gioco (consolle come ps4, 3ds, switch), che lasciarli soli con un telefono a disposizione.

Come proteggere i propri figli dalle minacce virtuali

Importante, nel momento in cui lasciamo ai nostri figli uno strumento capace di accedere alla rete, è di selezionare tutte le apposite funzioni di parental control, disattivare i metodi di pagamenti, vietare assolutamente l’accesso ai social e ai programmi di chat e, meglio ancora disattivare la rete in maniera momentanea. Il web non è un luogo adatto a un bambino, la facilità di finire su pagine sbagliate e di entrare in contatto con individui sospetti è molto alta. Meglio quindi non correre rischi e rimandare la scoperta del web a un’età di almeno 12/13 anni. Importante è poi, specialmente con i più piccoli, essere sempre presenti nel momento in cui utilizzano strumenti elettronici, così da vigilare e, magari, divertirsi insieme con giochi elettronici e quiz.

Videogiochi sì, videogiochi no

I videogiochi sono una fonte di intrattenimento amatissima dai bambini, negare la possibilità di giocare a un figlio non è giusto e finirebbe per dare come risultato l’effetto contrario. È importante però scegliere accuratamente quali giochi siano adatti all’età dei bambini, e non lasciarli magari alle prese con un gioco violento e sconsigliato ai minori, cosa che spesso e volentieri accade.

Tutto il mondo della tecnologia è una grande sfida per le mamme, come al solito la giusta risposta sta nel mezzo, né sì né no, bisogna essere capaci di dare i giusti limiti e vigilare costantemente sulle attività dei propri figli, così che sviluppino un modo sano di vivere il mondo smart.