Proroga cassa integrazione, fino a quando? Tutte le informazioni


Il decreto Ristori approvato dal Consiglio dei Ministri del 27 ottobre 2020 prevede la proroga della Cassa integrazione COVID con una proroga di altre 6 settimane dei trattamenti di integrazione salariale, già prorogati di 18 settimane dal decreto Agosto.
Qui di seguito vi proponiamo tutte le informazioni utili.

Cassa integrazione e assegno ordinario Covid19: novità nel decreto Ristori

Con il decreto Ristori (decreto legge 28 ottobre 2020, n. 137) cassa integrazione e assegno ordinario COVID19 sono stati rinnovati e prorogati di altre 6 settimane, da usufruire per periodi decorrenti dal 16 novembre 2020 al 31 gennaio 2021.

In sostanza, dunque, con la proroga della cassa integrazione possono accedere alle ulteriori settimane di trattamento salariale i datori di lavoro che hanno esaurito le precedenti settimane previste dal decreto Agosto e le aziende soggette a chiusura o limitazione delle attività economiche a causa delle norme anti-COVID. I periodi di trattamento precedentemente richiesti e autorizzati che cadono, anche parzialmente, in periodi successivi al 15 novembre 2020, sono imputati alle 6 settimane introdotte dal decreto Ristori.

Scadenza delle domande per la proroga della cassa integrazione

Le domande cassa integrazione guadagni ordinaria (CIGO), assegno ordinario (ASO), cassa integrazione salariale operai agricoli (CISOA) e cassa integrazione guadagni in deroga (CIGD) devono essere presentate, a pena di decadenza, entro la fine del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa. La domanda è telematica e va inoltrata all’Inps.
In caso di pagamento diretto delle prestazioni da parte dell’Inps, il datore di lavoro deve inviare all’Inps tutti i dati necessari per il pagamento o per il saldo dell’integrazione salariale entro la fine del mese successivo a quello in cui è collocato il periodo di integrazione salariale o, se posteriore, entro il termine di trenta giorni dall’adozione del provvedimento di concessione.

Proroga del decreto Agosto

Le prestazioni a sostegno del reddito dei lavoratori la cui attività lavorativa è stata sospesa o ridotta a causa delle disposizioni nazionali per contenere la diffusione dell’epidemia sono già state rinnovate con il dl Agosto (decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104), convertito in legge dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, che le ha prorogate di 9 settimane più ulteriori 9, per periodi decorrenti dal 13 luglio al 31 dicembre 2020. Il provvedimento ha inoltre azzerato il conteggio delle settimane richieste e autorizzate per i periodi fino al 12 luglio 2020, ai sensi della precedente disciplina dettata dai decreti Cura Italia e Rilancio. Dunque i datori di lavoro possono accedere ai nuovi trattamenti di CIGO, CIGD, ASO indipendentemente dal precedente ricorso e dall’effettivo utilizzo degli stessi nel primo semestre di quest’anno.

In base alle modifiche introdotte, illustrate dall’Inps attraverso il MESSAGGIO n. 3131 (Pdf 170Kb) del 21-08-2020 e la CIRCOLARE n. 115 (Pdf 340Kb) del 30-09-2020, le aziende che sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza coronavirus nel 2020 hanno diritto alla cassa integrazione ordinaria o in deroga, o all’assegno ordinario, per una durata massima di 9 settimane, nel periodo di riferimento, incrementate di ulteriori 9 settimane per i soli datori di lavoro che hanno già fruito integralmente delle prime nove.

Il decreto Agosto proroga anche la cassa integrazione salariale operai agricoli (CISOA), per il medesimo periodo, per una durata massima di 50 giorni. Inoltre introduce il trattamento di cassa integrazione in deroga, per un periodo di 9 settimane, a favore dei lavoratori dipendenti iscritti al Fondo Pensione Sportivi Professionisti che, nella stagione sportiva 2019-2020, hanno percepito retribuzioni contrattuali lorde non superiori a 50.000 euro, i cui dettagli sono stati illustrati dall’Inps nel MESSAGGO n. 3137 (Pdf 87Kb) del 21-08-2020. Per le associazioni che hanno sede in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna il periodo di CIGD può essere esteso fino a 13 settimane.

L’Inps, attraverso il MESSAGGIO n. 3525 (Pdf 61Kb) del 01-10-2020, ha fornito le istruzioni per richiedere la prestazione, mentre con il MESSAGGIO n. 3729 (Pdf 277Kb) del 15-10-2020 ha fornito chiarimenti sulle scadenze per l’invio delle domande nel caso di pagamenti diretti, indicando le date di scadenza nell’ALLEGATO (Pdf 148Kb) al documento.