Lavoro part time, come funziona questo tipo di contratto


Con il contratto di lavoro part-time azienda e lavoratore possono concordare un numero di ore di lavoro inferiore rispetto al tempo pieno. Vediamo nello specifico come funziona questa tipologia di contratto.

Contratto di lavoro part time

Il contratto di lavoro part-time o a tempo parziale è una forma di rapporto di lavoro, prevista nel diritto del lavoro italiano, la quale è caratterizzata da un orario lavorativo ridotto rispetto a quello normale, definito “a tempo pieno” o “full time”.
In particolare, la nostra normativa italiana fissa in 40 ore l’orario settimanale a tempo pieno per i lavoratori dipendenti. I contratti collettivi possono intervenire fissando un limite inferiore (ad esempio le 38 ore settimanali previste dal CCNL Cooperative Sociali).
In deroga al tempo pieno, azienda e dipendente possono stipulare un contratto che preveda lo svolgimento dell’attività lavorativa per un orario ridotto (cosiddetto appunto part time) rispetto al tempo pieno fissato dalla legge o eventualmente dal contratto collettivo applicato.

Questo contratto può essere stipulato sia a tempo determinato che indeterminato. In alternativa, è possibile trasformare l’originario rapporto a tempo pieno in tempo parziale e viceversa.

Tipologie di contratto part-time: orizzontale, verticale e misto

Quando si è alla ricerca di lavoro spesso si incappa in tipi diversi di part time. Sulle offerte di lavoro part time si possono trovare tre tipologie diverse da loro per la distribuzione oraria :

  • Offerte di lavoro part time orizzontale: il part-time orizzontale si ha quando la riduzione di orario è giornaliera ed è prevista in relazione al normale orario giornaliero di lavoro. Ad esempio il dipendente che lavora tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 15 quando il tempo pieno è invece di 40 ore dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17;
  • Offerte di lavoro part-time verticale: quando l’attività è svolta a tempo pieno, ma limitatamente ad alcuni giorni della settimana, del mese o dell’anno. Esempio è il dipendente che lavora 8 ore al giorno come un tempo pieno ma per 2 giorni a settimana anziché 5;
  • Offerte di lavoro part-time misto: questo è caratterizzato da una combinazione delle due tipologie precedenti (dipendente che da gennaio a giugno lavora tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 15 in regime di part-time orizzontale, mentre da luglio a dicembre è impegnato per 8 ore al giorno ma limitatamente al mercoledì e al giovedì quindi in regime di part-time verticale).

Dopo aver spiegato quali tipologie di lavoro part time si possono trovare nelle sezioni di “cerco lavoro part time”, vediamo nello specifico come funziona questa tipologia di contratto.

Contratto di lavoro part-time: l’assunzione

La disciplina del contratto a tempo parziale è contenuta nel Dlgs. n. 81/2015. Questo stabilisce, all’articolo 4, che il dipendente anche a tempo determinato, può essere assunto con orario di lavoro ridotto. In questo caso, il contratto dev’essere stipulato in forma scritta ai fini della prova. Questo significa che in mancanza di un documento scritto il lavoratore può chiedere al giudice la trasformazione del rapporto a tempo pieno.

Il contratto dovrà contenere, oltre a quanto previsto per i rapporti full-time, l’indicazione di:

  • Durata della prestazione lavorativa;
  • Collocazione temporale dell’orario.

Le clausole elastiche e flessibili

Se il CCNL lo prevede, azienda e dipendente possono accordarsi per l’applicazione delle cosiddette clausole elastiche e flessibili. Queste garantiscono una maggiore flessibilità perché consentono di:

  • Distribuire diversamente la prestazione lavorativa nell’arco della giornata, settimana, mese o anno;
  • Estendere la durata della prestazione lavorativa fino al limite dell’orario a tempo pieno.

Le clausole devono essere pattuite per iscritto con il consenso del lavoratore e possono trovare dimora nel contratto di assunzione o in successive lettere tra le parti. L’eventuale diniego del dipendente non costituisce giustificato motivo di licenziamento.

A fronte dell’applicazione delle clausole elastiche il lavoratore ha diritto:

  • Ad un preavviso di almeno 2 giorni lavorativi, fatte salve diverse intese tra le parti;
  • Alle maggiorazioni previste dal contratto collettivo applicato.

Se il CCNL non disciplina le clausole elastiche, queste possono essere pattuite avanti alle commissioni di certificazione.

Part-time, lavoro supplementare

Quando in regime di part-time il soggetto svolge l’attività lavorativa oltre l’orario concordato a livello individuale, ma entro il limite del tempo pieno previsto dal CCNL, si parla di “lavoro supplementare”. I CCNL si preoccupano di disciplinare:

  • Limite massimo di ore di lavoro supplementare effettuabili e le conseguenze legate al suo superamento;
  • Le causali in relazione alle quali si può richiedere il lavoro supplementare;
  • Le maggiorazioni previste per le ore di lavoro supplementare.

Riprendendo l’esempio precedente se il dipendente (con orario 14-17) lavora dalle 14 alle 18:

  • Le 3 ore dalle 14 alle 17 saranno da considerarsi lavoro ordinario;
  • L’ora dalle 17 alle 18 è lavoro supplementare da retribuirsi con la maggiorazione prevista dal CCNL.