Bitcoin: cosa cambia con Mario Draghi


In Italia la crisi di Governo potrebbe aver portato una ventata di importanti novità sotto il profilo economico finanziario, sappiamo bene tutti che Mario Draghi ha un profilo di altissimo livello, un uomo che conosce bene l’economia, la finanza ed anche i Bitcoin.

Da presidente della BCE Mario Draghi aveva studiato in modo importante la criptovaluta e tutti gli appassionati del tema conoscono sicuramente il suo pensiero.  Era il 2018 quando in un Tweet istituzionale si leggeva “Un euro oggi, è un euro domani. Il suo valore è stabile. Il valore del Bitcoin oscilla enormemente”.  In quel periodo la BCE non considerava la criptovaluta ma la osservava comunque e ne verificava costantemente  l’andamento. Mentre durante l’evento digitale #AskDraghi il governatore si esprimeva così “ “L’euro è supportato dalla Banca centrale europea, il dollaro dalla Federal Reserve, le monete sono sostenute dalle banche centrali. Nessuno sostiene il Bitcoin”. Era però l’epoca della massima volatilità della valuta ed adesso? 

 

Mario Draghi: Bitcoin per salvare l’Italia

Mentre scriviamo non possiamo ancora sapere cosa succederà in Italia se Mario Draghi diventerà davvero Primo Ministro in ogni caso un uomo così è indubbiamente una certezza sotto il profilo economico e politico e lo si vede già dall’andamento dello spread in queste ore.

Ovviamente tra gli appassionati di business e finanza spiccano coloro che usano https://bitcoinprime.io/it per fare trading ed investimenti con la criptovaluta più popolare del mondo Generation Euro Students’ Award nel 2019 aveva dichiarato “Il Bitcoin non è una valuta, ma un asset. proseguendo poi “asset speculativi ad alto rischio, sono molto rischiose” e adesso? 

La posizione del futuro premier comunque non è mai stata negativa: c’è invece chi auspica in un divieto dell’uso delle criptovalute, tra di essi spicca Maurizio Gasparri, noto esponente del centro destra. La cosa è improbabile infatti siamo davanti ad un uomo che sa bene di cosa si stia parlando quando si discute di criptovalute.  Draghi infatti ha sempre definito la tecnologia blockchain qualcosa di  “piuttosto interessante”,  che se ben gestita dovrebbe essere in grado di “rafforzare un’economia e creare molto benefici”.

 

La crisi di Governo va a favore dei Bitcoin

In Italia si è avuto un Governo molto aperto al digitale: basta pensare alle app che sono diventate fondamentali per dialogare con i Ministeri e per poter sfruttare bonus e vantaggi offerti ai cittadini, certamente tutto è cambiato l’Italia è diventata molto più collegata alla rete e per quanto riguarda i BItcoin sono cresciuti coloro che usano la app  bitcoinprime.io/it Intanto bisogna osservare ciò che accade intorno al mondo reale al Paese quello fatto dei tanti piccoli risparmiatori. 

Lo spread è molto basso: gli investimenti iniziano a volare i titoli di stato a breve scadenza toccano livelli che non si vedevano da 30 anni ed intanto il bitcoin è in un momento massimamente rilevante: molto alto.

Secondo opinionisti di fama internazionale è questo un ottimo momento per fare investimenti anche in BItcoin  perchè la loro tendenza è molto positiva ed la loro stabilità è diventata simile a quella dell’oro. 

Indubbiamente in Italia è davvero meglio puntare sui bitcoin che sui circuiti quasi inesistenti di valute locali generate da avidi speculatori così come diventa surreale la nascita di una Nuova Lira come ambiscono i populisti. Piuttosto che pensare a ciò che non è concreto e reale sicuramente diventa prioritario inserirsi in un contesto fluido e interessante come quello della criptovaluta più famosa del mondo.

Bitcoin: al centrodestra non piace

I Bitcoin piacciono un pò a tutti ma pare siano invisi al centrodestra italiano.  Ne ha parlato recentemente il senatore Gasparri   in un tweet postato a seguito di un servizio televisivo. Gasparri come ben sappiamo non teme il confronto e quanto deve essere duro ed incisivo lo è con tutta certezza, per lui e forse per molti altri esponenti del centrodestra italiano, i Bitcoin non andrebbero usati, sono pericolosi. Perchè? 

Gasparri vorrebbe proporre un disegno di legge in Senato: probabilmente non lo potrà fare, questione di numeri. Basta pensare che il Movimento 5 Stelle comunque ha un gruppo parlamentare in grado di respingere da soli un ipotetico disegno di legge che metterebbe al bando la criptovaluta. 

Sappiamo bene da sempre quanto il Movimento 5 Stelle è molto attento al tema blockchain e criptovalute.