A cosa serve fare l’autolettura gas


Con l’avvento dei contatori elettronici e i grandi benefici apportati dalla tecnologia alla vita quotidiana, l’autolettura gas è diventata una pratica abbastanza diffusa, eppure, non tutti sono a conoscenza dei tanti e diversi vantaggi che questa operazione, semplice e rapidissima, può portare al portafogli!

Vediamo quindi, passo passo, come si fa l’autolettura del contatore gas in base alla tipologia di contatore e perché è importante darne comunicazione entro i tempi indicati nell’ultima bolletta.

Come funziona l’autolettura gas

L’autolettura gas consiste nella possibilità di comunicare il consumo di gas al fornitore in maniera diretta, in modo tale che la bolletta emessa al termine di ciascun bimestre, trimestre o quadrimestre, corrisponda al reale consumo effettuato.

Una cosa che non tutti sanno però è che mentre il fornitore è l’azienda che definisce i prezzi del combustibile al metro quadro, il distributore è l’impresa locale che gestisce il consumo effettivo e che, teoricamente, dovrebbe rilevare tali consumi e comunicarli al fornitore. In realtà, il distributore non è obbligato a effettuare il rilevamento, ecco perché l’autolettura si rivela necessaria, come vedremo tra poco.

Inoltre, è sempre il distributore locale a provvedere all’installazione del contatore o alla sua sostituzione. In linea di massima, i contatori moderni sono più o meno simili tra loro e funzionano allo stesso modo. Tuttavia, non ovunque il contatore classico è stato sostituito da quello elettronico.

In entrambi i casi, per rilevare il consumo, basterà indicare le cifre prima della virgola. Dunque, nel caso del contatore classico, bisognerà comunicare le cifre sulla banda nera del conta scatti. Nel caso del contatore digitale, invece, basterà rilevare le cifre prima della virgola che compariranno sul display. Attenzione: il display, a prima vista, sarà completamente vuoto. Per visualizzare gli scatti bisognerà premere più volte l’apposito pulsante, di colore diverso in base al modello di contatore.

Per comunicare la lettura basterà collegarsi alla propria area privata sul sito web del fornitore, oppure, telefonare al numero indicato per l’autolettura sull’ultima bolletta ricevuta. Qui, troverai indicazioni in merito ad altri modi alternativi per comunicare il dato, ad esempio, l’app ufficiale del fornitore o il numero di fax. L’importante è rispettare i tempi indicati in bolletta, oltre i quali l’autolettura sarà considerata nulla e sarà emessa la bolletta.

Perché conviene fare l’autolettura gas

Grazie all’avvento dei contatori elettronici, ormai i distributori di gas metano possono effettuare il rilevamento a domicilio anche soltanto un paio di volte all’anno. Questo significa che, se non sarete voi a comunicare i consumi, il fornitore provvederà ad emettere una bolletta basata sul consumo stimato in base a diversi parametri quali, ad esempio, stagionalità e consumi relativi all’anno o al periodo precedente.

Non sempre, però, il consumo stimato corrisponderà al vero. Se, ad esempio, la casa è stata disabitata per un certo periodo, probabilmente non dovrete pagare nulla. Nonostante ciò, in bolletta sarà conteggiato un certo numero di scatti come se la casa fosse stata vissuta.

In questo caso, grazie all’autolettura, potrete gestire autonomamente l’ammontare di scatti e, dunque, di costi che il fornitore vi potrà addebitare. Così potrete avere sempre sotto controllo i consumi reali, specie in caso di un cambio di abitudini importante.

Un altro importante vantaggio, consiste nella possibilità di prevenire i conguagli. Infatti, comunicando i consumi entro le scadenze indicate in bolletta, è possibile pagare il giusto senza trovarsi, poi, a fine stagione, di fronte a un conguaglio impossibile da saldare in un’unica soluzione.

Dunque, attenzione ai consumi, certo, ma attenzione anche alle tempistiche e alle modalità a
vostra disposizione per comunicare i consumi.