Mondiali 2018 di Russia: tutto quello che c’è da sapere


Oggi avranno ufficialmente inizio i Mondiali di calcio FIFA 2018 in Russia. La competizione ha raggiunto la sua 21a edizione e vedrà 11 città coinvolte e 12 stadi a disposizione delle 32 squadre che daranno la caccia alla finale in programma il prossimo 15 luglio a Mosca.

La lunga attesa sta per finire. L’evento sportivo dell’anno destinato a catalizzare l’attenzione di tifosi, giornalisti e sponsor in ogni parte del mondo, sta per avere inizio.
Per la prima volta nella sua storia sarà la Russia ad ospitare la fase finale della Coppa del Mondo con 11 città coinvolte e ben 12 stadi che verranno utilizzati nel corso della manifestazione. Sono previste ben 64 partite le quali verranno disputate tra Mosca, che ospiterà la finale del 15 luglio al Luzhniki Stadium, San Pietroburgo, Kaliningrad, Nizhny Novgorod, Kazan, Samara, Saransk, Volgograd, Rostov sul Don, Sochi e Ekaterinburg.

Questa edizione dei Mondiali sarà la penultima ad avere 32 nazionali ai nastri di partenza. Il nuovo format scelto dalla FIFA, con l’allargamento a 48 squadre, entrerà in vigore con l’edizione del 2026 prevista in Nord America.
In Russia verrà confermata la consueta formula adottata a partire da Francia ’98: una prima fase a gironi con 8 gruppi formati da 4 squadre; una seconda fase a eliminazione diretta con ottavi di finale (ai quali accedono le prime due classificate di ogni girone), quarti, semifinali e finali.

Tra le squadre che non prenderanno parte a questa edizione ci sarà, purtroppo, l’Italia che non è riuscita a qualificarsi contro la Svezia. Gli Azzurri non fallivano la qualificazione alla fase finale di un Mondiale dal lontano 1958, ma non saranno gli unici big a dover fare da spettatori. Anche gli Stati Uniti non prenderanno parte alla Coppa del Mondo così come il Cile, vincitore delle ultime due edizioni della Coppa America, e il Camerun, detentore della Coppa d’Africa. Tra le grandi assenti anche l’Olanda, la Grecia, la Turchia, il Ghana e la Costa d’Avorio.
Tornano, invece, ai Mondiali dopo una lunga astinenza sia il Perù che l’Egitto, assenti rispettivamente da 36 e 28 anni, mentre Islanda e Panama saranno le uniche due nazionali esordienti.

Questa edizione sarà la più ricca di sempre. Infatti, la FIFA ha stanziato quasi 800 milioni di dollari per i contributi economici e i premi da distribuire fra le varie nazionali. La metà di questi fondi andranno a coprire i costi per l’organizzazione e la gestione dell’evento. I restanti saranno suddivisi tra le 32 squadre partecipanti: si va dagli 8 milioni di dollari come premio minimo per una nazionale eliminata nella fase a gironi ai 38 milioni riservati ai vincitori della Coppa del Mondo.

Una grande novità di Russia 2018 è l’introduzione della VAR che consentirà ai direttori di gara di cambiare o confermare la propria decisione dopo aver visionato i replay di un’azione di gioco dubbia o contestata. Sono stati soprattutto il Presidente della FIFA, Gianni Infantino, ed il designatore arbitrale Pierluigi Collina a spingere per introdurre questa novità tecnologica anche al Mondiale.