Mercati: la reazione della Borsa italiana dopo le elezioni


La reazione della Borsa italiana all’indomani delle elezioni politiche italiane è stata fin da subito molto chiara: Milano ha aperto con un brusco calo del 2 per cento.
A questo calo, però, l’indice di Piazza Affari ha reagito e recuperato in pochi minuti l’1,5 per cento, ma sul mercato tricolore la mattinata è stata caratterizzata principalmente da un grande nervosismo.

A pesare di più sono stati principalmente i crolli dei titoli bancari e quello di Mediaset, i quali hanno registrato flessioni superiori al 5 per cento.
In particolare, il titolo del Monte dei Paschi di Siena è stato addirittura sospeso in apertura per eccesso di ribasso e successivamente riammesso alle contrattazioni. Banco Bpm alle ore 11.30 registrava un calo del 5,64 per cento, Bper del 7,12 per cento, Mediaset del 4,79 per cento.

Secondo l’opinione esperta degli analisti questo particolare andamento negativo della Borsa è strettamente legato al risultato del voto. Infatti, i principali operatori avvertono un aumento del rischio di instabilità politica in Italia in seguito ai risultati positivi e superiori alle aspettative ottenuti da Movimento 5 Stelle e Lega, partiti dichiaratamente euroscettici.

La società specializzata nell’analisi finanziaria Intermonte ha dichiarato di ritenere che “i manifesti politici del M5s e della Lega non siano amichevoli nei confronti delle banche e delle istituzioni finanziarie in generale”, e pertanto possono generare un ampliamento dello spread dei bond governativi e mettere pressione sul settore finanziario.

Dunque, secondo i mercati il “rischio maggiore”è che l’Italia possa cambiare rotta rispetto al programma di riforme adottato negli ultimi anni. Ma il risultato non sarebbe migliore nel caso in cui il Presidente della Repubblica decida di indire nuove elezioni: in questo caso andrebbe a verificarsi una situazione di prolungata incertezza che potrebbe pesare sugli asset italiani e sulla percezione dei mercati del rischio Italia.

Contrariamente a Piazza Affari, comunque, gli altri principali listini europei hanno registrato moderati rialzi. Dopo circa un’ora di contrattazioni, Parigi e Francoforte sono riusciti a guadagnare lo 0,4 per cento, Londra lo 0,3 e Madrid lo 0,2 per cento.

A livello europeo, assieme ai risultati delle elezioni in Italia, ha inciso notevolmente anche il risultato del referendum del 4 marzo in Germania all’interno del Spd, il partito socialdemocratico, i cui iscritti hanno votato a favore della Grande Coalizione di governo con la Cdu della cancelliera Angela Merkel.