Le professioni del futuro nell’ambito digitale


Con l’avvento e l’enorme diffusione del digitale, tutto il mondo del lavoro ha dovuto inevitabilmente relazionarsi con questa nuova realtà sempre più in crescita. Quest’ultima, infatti, ha contribuito alla creazione di ulteriori professioni “del futuro” totalmente nuove, in quanto associate a tecnologie completamente innovative e mai viste prima.

Tra di essi, ad esempio, troviamo uno dei ruoli maggiormente richiesti nel 2018, ovvero quello del programmatore informatico: questa figura non rappresenta una totale novità, ma nel mondo del digitale sempre alla ricerca dell’ultima innovazione possibile il programmatore informatico è un impiego costantemente sottoposto alla necessità di innovarsi. Esso, infatti, lavorando all’interno delle cosiddette “software house”, crea e sviluppa applicazioni e/o programmi informatici, utilizzando i linguaggi di programmazione, destinati alle più disparate esigenze dei vari settori.

Il mondo dei social, inoltre, ha ormai inevitabilmente coinvolto anche le aziende di diversi ambiti, che necessitano quindi di responsabili che gestiscano questo importante flusso di possibili clienti e persone affiliate. Ecco che nascono quindi figure come il Social Media Manager, ovvero il responsabile dei canali social che, in alcuni casi, si occupa anche della gestione di campagne pubblicitarie sui social media e delle digital PR. Queste ultime sono una serie di attività che servono a promuovere prodotti, servizi, progetti o eventi di un’azienda anche attraverso la collaborazione con influencer del settore.

Nel momento in cui internet ha iniziato a diffondersi in modo capillare e diventare il primo punto di riferimento all’interno di diversi ambiti, tutte le aziende, anche le più consolidate ed “antiche”, hanno dovuto munirsi del proprio sito web. Quest’ultimo, infatti, rappresenta il più immediato punto di raccordo tra l’azienda ed i potenziali clienti della stessa che, se interessati ad un prodotto (di qualsiasi tipo), come prima mossa consultano il sito web dell’azienda stessa.

Ecco che quindi, a questo proposito, nascono anche le figure del Web Analyst e del SEO Specialist: il primo si occupa dell’analisi di tutti gli indici di traffico quantitativo come, ad esempio, il numero di visite che accumula il sito, il tempo che gli utenti trascorrono su di esso e più precisamente su quali pagine e le fonti di traffico, fondamentali per capire da dove provengono gli utenti che arrivano sul sito (tramite dei link sui social network, direttamente dalle ricerche Google ecc).

Il secondo, invece, si occupa dell’ottimizzazione della visibilità online del portale: il suo obiettivo è quello di trovare le strategie con cui una specifica pagina o l’intero sito possano essere ben rilevati dall’algoritmo dei motori di ricerca, in modo tale da aumentare il traffico che il sito riceve ed apparire in alto nei primi risultati del motore di ricerca stesso.