Gli italiani non sono più soddisfatti della loro vita


Addio Belpaese

Nonostante crisi, mancanza di lavoro e problematiche di ogni genere, gli italiani sono sempre risultati un popolo felice, che si accontentava di quello che aveva e che, in qualche modo riusciva sempre a tirare avanti col sorriso.

Era chiaro come non tirasse una buona aria, ma gli ultimi dati OCSE dipingono un’immagine del Belpaese davvero cupa e la felicità sembra non trovare più spazio tra le caratteristiche dell’italiano medio.

Le cause del malumore sono le solite, questa volta però esasperata da una situazione che si è sbloccata solo in apparenza.

L’Italia si ritrova infatti con un tasso di disoccuppazione pari al 56%, un livello altissimo che ci pone tra i paesi più critici della zona Euro.

Gli attuali redditi delle famiglie sono di 10 punti percentuali sotto a livelli del 2005 e la timida ripresa sembra più una bolla fatta di contratti temporanei e stipendi da fame.

Addio felicità

Ecco che il famoso buon umore degli italiani è afflitto dalla situazione insostenibile e le recenti statistiche lo dimostrano. Gli italiani infatti non hanno più speranza e le loro aspettative si sono drasticamente ridotte anche rispetto agli anni più duri della crisi.

La scala del benessere è scesa da un punteggio di 6,7 a un misero 5,9, la ricchezza delle famiglie è calata del 18%.

Un situazione assolutamente critica che vede questo fine 2017 e il 2018 in arrivo come momenti fondamentali in cui si dimostrerà se il paese può reggere o se siamo destinati a un lento tracollo.

Crescono anche le disuguaglianze sociali che vanno a comprendere uomini e donne, Italiani e stranieri, giovani e vecchi, in un crescendo di contrapposizioni tipico dei paesi in crisi.

Stride l’ottimismo del governo

Di fronte ai dati più recenti, qualcuno ha fatto notare come l’ottimismo del governo e l’annuncio di grandi successi non sia esattamente supportato da basi tangibili.

La speranza è che le cose cambino rapidamente e che gli italiani, tornino almeno a sorridere.