Da cosa dipende il prezzo della benzina in Italia?


In Italia il prezzo del carburante è a livelli davvero altissimi: il nostro Paese è il quarto al mondo con il prezzo più alto e gli automobilisti lo sanno bene, visto che un pieno costa sempre di più.

Da cosa dipende il costo della benzina, come mai è così alto? Come è composto il prezzo della benzina e da cosa dipende? Qual è il dettaglio del costo del carburante? Come mai quando il costo del petrolio diminuisce, non si riduce subito anche quello della benzina? In realtà il prezzo del carburante è influenzato da una serie di fattori. Facciamo il punto per chiarire le principali variabili che intervengono nella sua composizione.

Purtroppo, come è facile immaginare, sul prezzo della benzina in Italia pesano per oltre 50%, tasse, accise, IVA e altri balzelli. Attualmente in Italia sul prezzo della benzina la componente fiscale incide per il 64% mentre il prezzo industriale per il 36%.

Più della metà del costo del carburante va infatti nelle casse dello Stato. In pratica se un litro di benzina costa euro 1,80, un euro circa va al fisco. Il prezzo della benzina senza accise e altre tasse quindi, sarebbe nettamente inferiore.

Per fare un paragone, se in Italia le tasse pesano sui carburanti per oltre il 60%, negli Stati Uniti sono tra le 3 e le 4 volte inferiori: sia per la benzina che per il diesel non arrivano al 20%, si fermano al 18%. E così, un gallone di benzina, pari a 3,8 litri, costa 2,59 dollari (pari a 2,2 euro): in pratica, un litro di benzina, negli Usa, costa 0,58 euro e un litro di diesel 0,67 euro.

Il costo del petrolio invece incide solo per il 25%, quindi poco più di 50 centesimi al litro. Ci sono poi ovviamente da considerare i costi di raffinazione del petrolio, i margini delle compagnie petrolifere e quello dei distributori. Il margine lordo delle compagnie è pari a circa il 7,8% del prezzo (12,5% per il diesel), corrispondente a 14 centesimi di euro sul totale del prezzo della benzina (21 per il diesel).